L’impero carolingio

I Franchi, popolazione di origine germanica, si stabilirono in Europa dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. Il loro sovrano più importante fu Carlo Magno. Egli nel 774 sconfisse i Longobardi in Italia, cancellando definitivamente quel regno. Questa insieme a molte altre imprese valsero al sovrano franco l’appellativo di “Magno” (“grande”). Infatti di lì a poco estese il suo regno con una serie di campagne di conquista, che avevano lo scopo non solo di espandere il territorio, ma anche la necessità di contenere la pressione dei popoli confinanti.

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A differenza dell’Impero romano, il regno di Carlo Magno non aveva il suo centro nel cuore della città di Roma, ma nelle regioni intorno al fiume Reno, comprendendo territori che non erano mai stati conquistati dai Romani. In questo modo l’integrazione dei popoli germanici era più facile da gestire.

Le aree colorate mostrano i confini del Regno dei Franchi prima e dopo l’avvento di Carlo Magno. Seleziona sulla carta l’area del regno dei Franchi all’avvento di Carlo Magno e le sue successive conquiste territoriali.

Il regno dei Franchi all’avvento di Carlo Magno
Le conquiste di Carlo Magno

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Nella notte di Natale dell’800 Carlo venne incoronato imperatore da Papa Leone III a Roma: nasceva quindi il Sacro Romano Impero, “Sacro” in quanto consacrato dal Papa, “Romano” perché considerato erede e continuatore dell’Impero romano.
Con la morte di Carlo Magno, avvenuta nell’814, il trono passò nelle mani dell’unico figlio vivente di Carlo, Ludovico il Pio. Dopo la morte di Ludovico (840) nacque un forte scontro per l’eredità dell’impero tra i suoi tre figli, Lotario, Ludovico e Carlo, lotta che si concluse solo con il Trattato di Verdun (843) che sancì la spartizione dei territori dell’Impero.

Il Sacro Romano Impero di Lotario comprendeva territori che oggi appartengono a:

Francia occidentale – Marca spagnola
Germania orientale
Paesi Bassi – Francia occidentale
Italia centro-settentrionale – stretta area dalle Alpi ai Paesi Bassi

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Durante il suo regno, Carlo si impegnò a salvare la cultura del mondo greco-romano: fece trascrivere molti libri di autori classici e ordinò che il latino diventasse la lingua ufficiale dell’Impero. Fece inoltre costruire ad Aquisgrana la Cappella Palatina, molto simile alla chiesa di San Vitale a Ravenna. Essa, progettata dall’architetto Odone da Metz, era parte del Palazzo di Carlo Magno. Oggi il Palazzo non esiste più mentre la cappella è integrata nella Cattedrale di Aquisgrana. Al primo piano si trova il trono di Carlo Magno, dal quale poteva ricevere l’omaggio del popolo raccolto nell’atrio. La cappella dal 1978 è sotto la tutela dell’UNESCO.
Ti proponiamo un video attraverso il quale poter ammirare la magnificenza della Cappella all’interno della Cattedrale.
▼ Clicca qui per visualizzare il video

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Carlo Magno non riuscì mai a realizzare uno Stato con un potere centrale principalmente perché forte era la tradizione guerriera del popolo franco. Le operazioni militari ad ampio raggio rafforzarono perciò un costume tipico della tradizione franca: il sistema del vassallaggio.
Dopo un’accurata ricerca esponi le caratteristiche di questo sistema, mettendo in evidenza l’intervento di Carlo Magno nel contribuire alla rinascita della vita economica e sociale.