L’impero di Federico II

Accantonati i progetti di supremazia sull’intero territorio italiano dopo la pace di Costanza, Federico Barbarossa ottenne tuttavia un grande successo diplomatico con il matrimonio tra il figlio Enrico VI e la principessa normanna Costanza d’Altavilla, erede del Regno di Sicilia. Dalla loro unione nacque Federico, erede del Regno normanno e dell’Impero e affidato alle cure del papa Innocenzo III per morte prematura dei genitori.

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Innocenzo III si era fatto promettere dal giovane Federico che i territori da lui ereditati sarebbero rimasti separati, in questo modo la Chiesa non avrebbe perso la sua supremazia sul territorio della Penisola. Ma raggiunta la maggiore età, Federico si fece incoronare imperatore con il nome di Federico II da papa Onorio III. Deciso a rafforzare il potere imperiale e a riformare il Regno di Sicilia, nel 1231 emanò un insieme di leggi, Costituzioni di Melfi, con le quali stabilì che tutti i signori feudali fossero sottoposti all’autorità del sovrano.

La cartina riporta i confini originari del Sacro Romano Impero germanico e i successivi domini ereditati da Federico II. Sapresti dire quali delle seguenti città non ricadeva sotto il controllo dell’imperatore?

Milano
Venezia
Firenze
Bari

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Federico II non rispettò i patti presi con il papa e unì il Regno di Sicilia alla Germania, intraprendendo una lotta contro i comuni dell’Italia centro-settentrionale, sostenuti dal papa. Federico II fu tuttavia sconfitto a Fossalta dai bolognesi, disfatta che restò impunita per la sua morte improvvisa. Il Regno di Sicilia passò a Manfredi, figlio illegittimo, che dovette fronteggiarsi con Carlo d’Angiò, fratello del re di Francia, chiamato in aiuto dal papa. Nel 1266 Carlo sconfisse Manfredi nella battaglia di Benevento, decretando la supremazia francese. Nel 1282 scoppiò una rivolta a Palermo (la rivolta dei Vespri), causata da un malcontento generale, che si tramutò in una guerra che vide protagonisti Angioini e Aragonesi, sostenuti dai nobili meridionali: la guerra si concluse con la pace di Caltabellotta.

La cartina riporta il Regno di Napoli (Angioini) e il Regno di Sicilia (Aragonesi). Individua i territori sotto il controllo degli uni e quelli sotto il controllo degli altri.

Regno di Napoli (Angioini)
Regno di Sicilia (Aragonesi)

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Con Federico II si assiste ad una rinascita della vita culturale del regno: egli infatti fondò l’università di Napoli e trasformò la corte di Palermo in un vivace centro intellettuale, dove nacque e si sviluppò la scuola poetica siciliana. Di questa scuola il poeta più significativo fu senza dubbio Jacopo da Lentini, al quale è attribuita la nascita del sonetto. Questa composizione poetica fu creazione autonoma e specifica della scuola, diventando in seguito il componimento lirico breve per eccellenza della poesia italiana.
A Jacopo da Lentini si deve anche la prima definizione di amore nella letteratura italiana: “Amor è uno desio che ven da core / per abondanza di gran piacimento”. Ti proponiamo la lettura di alcuni suoi componimenti, dove i temi trattati sono la contemplazione della bellezza e la creazione nel cuore di un’immagine della donna, verso la quale il poeta rivolge il suo amore.
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Sulla figura di Federico II molti sono gli storici che hanno contribuito a lasciare una seppur vera testimonianza. Ma il personaggio che ne deriva dall’Intervista impossibile di Andrea Camilleri è del tutto diverso dal nostro immaginario. Dopo aver letto l’intera intervista, che ti proponiamo qui di seguito, prova a descrivere l’imperatore Federico II nel suo aspetto fisico ma soprattutto nella sua personalità.

▼ Clicca qui per leggere l’intervista